LAVORO PROFESSIONI

COME COLTIVARE FUNGHI 

L’Italia è sempre stata un paese di fungaioli, persone che alla domenica amano passeggiare in campagna con il fedele cesto di vimini, in cerca dei tesori del sottobosco e, in particolare, dei richiesti porcini.
Quasi sempre, le ricerche confluiscono in mangiate pantagrueliche a base di tutte le ricette con i funghi di cui sono ricche le gastronomie regionali.
Molto spesso, però, alla cena segue la visita dal medico o, ancor peggio, in ospedale.

Nonostante le norme in materia siano molto severe, gli errori umani nel riconoscimento delle specie fungine e l’inquinamento sempre più devastante nei boschi italiani provocano ogni anno qualche vittima, rendendo il consumo dei funghi spontanei una pratica sempre più rara e pericolosa.

Questo è il quadro, ma dobbiamo rassegnarci a smettere di mangiare funghi? Decisamente no!

Prataioli maggiori e minori, champignon, piopparelli, ovuli, chiodini, sanguinelli shiitake, cardoncelli, spugnole e geloni sono disponibili tutto l’anno, lavorati e pronti per il consumo, ma soprattutto controllati igienicamente e sicuri al 100%.

Lo rendono possibile alcuni coltivatori pionieri, che hanno allestito nei loro terreni in disuso alcune serre fungaie.

Fino a qualche anno fa, coltivare funghi significava investire centinaia di migliaia di euro, allestendo una sorta di industria del fungo, chiamata fungaia a ciclo chiuso. Qui, con attrezzature sofisticate e micologi esperti, si produce il substrato per la coltivazione, vi si semina e incuba il micelio e si assiste alle generazione del corpo fungino.

Nelle fungaie di piccole e medie dimensioni, invece, è tutto più semplice e veloce: si acquista il substrato - anche già incubato -, lo si mette a dimora nei letti della stanza di coltura e, in qualche settimana, si raccolgono i funghi, pronti, belli e profumati.

Avviare una serra fungaia, magari a integrazione di un’azienda agricola già esistente, consente di proporre al mercato locale e alle attività di trasformazione funghi freschi, funghi secchi e funghi lavorati, di quarta gamma o sott’olio.

La guida di Creaimpresa (www.creaimpresa.it), Come avviare un'attività di coltivazione di funghi, formata da guida e Cd-Rom, si ripromette di fornire a chiunque voglia realizzare una coltivazione di funghi - in forma hobbistica, come reddito integrativo o per crearsi un lavoro - un’infarinatura generale su tutto ciò che è utile sapere, fornendo alcuni spunti utili per sviluppare il proprio mercato.
Dal punto di vista imprenditoriale, inoltre, il business plan inserito consente di avere un’idea chiara dell’investimento necessario all’avvio e dei ricavi possibili, in modo la verificare la solidità economico-finanziaria della coltivazione prima di avviarla.
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