TEMPO LIBERO HOBBY

E' TEMPO DI FIORI 

La primavera seduce e i fiori che sbocciano ovunque diventano interpreti della dolcezza infinita di questo scorcio di stagione. Camelie, peonie, lillà, i primi gerani, punteggiano il verde tenero della nuova vegetazione.

I pollici verdi vivono i giorni più intensi nella stagione dei giardini in fiore. Si apre un’allegra caccia alla pianta nuova, sconosciuta, mai vista, quelle che porteranno un tocco unico al giardino o terrazzo. C’è chi è disposto a spendere qualunque cifra pur di avere una varietà rara che magari ha vita breve, e chi predilige piante facili da curare, che fanno una bella figura per qualche anno.

Proviamo anche noi ad avventurarci in questo tripudio di colori, cercando di conoscere meglio le varie fasi di lavoro di un provetto giardiniere, le piante più adatte ai nostri spazi e gli attrezzi indispensabili per chi è ancora “in erba”.

A Gennaio bisogna preparare il terriccio per le nuove piantagioni mescolando sabbia, terra di bosco, concime stallatico, e un po’ di calce in polvere. Si interrano bulbi di tulipani, anemoni, ranuncoli, giunchiglie, giacinti, iris e narcisi.
Nel mese successivo si possono potare rose e rampicanti sempre verdi. È il periodo ideale per piantare arbusti da fiore in zolla o in vaso. A Marzo la rosa esige una vangatura con una buona concimazione organica.
Il mese propizio a ripulire il giardino dalle erbe infestanti è Aprile. In questo mese si possono mettere a dimora tutte le piante a fioritura estiva: petunie, begonie, mentre sul balcone si possono ancora fare dei rinvasi ad alcune piante, sostituendo il terriccio impoverito.
Bisogna ricordarsi di non riempire completamente il vaso, ma di lasciare un po’ di spazio per evitare che, irrigandole l’acqua fuoriesca.
Nei due mesi successivi si possono trapiantare, anche se sono in fiore, rododendri e azalee. Si potano le camelie per alleggerire le loro chiome, diradandole. In questo periodo dell’anno anche le piante d’appartamento se portate all’aperto e collocate all’ombra possono cancellare i danni subiti nei mesi invernali.

Con l’arrivo dell’ estate l’attenzione va alle ortensie che vogliono ombra e buona annaffiatura anche di concime, perché devono preparare gli arbusti per la stagione futura. Inoltre, il caldo e la siccità possono frenare le fioriture, per cui occorre intervenire con abbondanti annaffiature per mantenere il terreno fresco umido.
È opportuno cercare di riparare le piante, mettendo quelle più piccole all’ombra di quelle più grandi o direttamente nei vasi; riunirle in gruppi; infilare le piante che sono in vasi piccoli dentro vasi più grandi e colmare l’intercapedine con torba che va tenuta umida; disporre stuoie o ombrellini durante le ore più calde; annaffiare molto il pavimento se le piante sono in terrazza.
Ottobre è il mese più adatto per piantare le rose e sbottonare i crisantemi mentre il tardo autunno è la stagione ideale per la sistemazione di diversi tipi di terra e terriccio. Il terreno si divide in leggero (sabbioso), compatto (ricco di argilla), acido o calcareo. La maggioranza delle piante richiede un terreno neutro (impasto di tutti e tre i tipi); però bisogna conoscere e rispettare l’esigenza di ogni pianta.





Quali sono dunque le piante che maggiormente abbelliscono i balconi e i giardini delle nostre case?

Basilico, menta, maggiorana, timo, e molte altre aromatiche sono ospiti frequenti sui davanzali e balconi come economiche decorazioni, magari si va alla ricerca delle varietà più insolite. Tulipani, giacinti, gigli, dalie, rendono bene in vasi e cassette, dove vanno piantate alla giusta profondità: la maggior parte ama il sole, ma esistono specie adatte all’ombra. Le specie rustiche (crochi, narcisi, tulipani) sopravvivono anche agli inverni rigidi. Le altre vanno protette in inverno con uno strato di pacciamatura o estratte e conservate al buio e al fresco. A dare un tocco di esotico ai nostri giardini sono i cactus e le succulente in genere che possono essere facilissime o capricciose a seconda della specie scelta. Ma è pur vero che non hanno grandi esigenze e se si tratta di specie o varietà rare, costano veramente poco.

In balcone, invece, si coltivano bene le begonie, che troviamo in numerose varietà (dalla begonietta da aiuola alla grandiflora da tubero che produce fiori grandi e spettacolari). Il Lilium Candidum o giglio bianco, origi- nario dell’ A sia Minore e già noto ai Greci e ai Romani, è uno dei gigli più resistenti e diffusi in Italia dove, per il colore candido, è stato associato nella religione cattolica alla purezza. A ciò deve il nome di giglio della Madonna, di San Luigi, di Sant’Antonio. Il giglio si pianta in estate, in terreno anche leggermente calcareo ma ben drenato, e per garantire questa condizione è bene disporre sul fondo del vaso uno strato di grossa ghiaia coperta da terriccio acido e sabbioso. Per provare a coltivare i gigli in vaso, occorre scegliere vasi abbastanza grandi, a seconda della grandezza del bulbo stesso e dell’altezza del fiore, che può avere bisogno di sostegni. Il peperoncino ornamentale costa poco e da Agosto a Novembre regala frutti gialli, arancio, rossi e viola. È una pianta annuale, quindi non sopravvive oltre una stagione, ma i rami con i frutti si possono tagliare e conservare in casa come decorazione.
Per chi invece, ha un balcone o un terrazzo poco soleggiato, non deve per questo rinunciare alle piante. Basterà optare per le felci, il capelvenere, l’ asparago, l’ aspidistra, la dracena, il falangio, il mughetto. Si può anche pensare a piante acquatiche o quasi, come il facilissimo papiro, o perché no, tentare con le orchidee. Le regole per le orchidee sono: molta luce ma non sole, buona ventilazione, moderata concimazione, terriccio specifico, acqua priva di cloro e a temperatura ambiente (mai fredda), annaffiatura calibrata sul tipo di orchidea.

Per una buona coltivazione delle piante è necessario scegliere dei terricci specifici. In commercio esiste il terriccio universale, specifico per piante che non hanno esigenze particolari, come quelle verdi d’appartamento, e il terriccio specifico, studiato appositamente per le piante dalle esigenze colturali particolari, come le orchidee o le succulente. I concimi liquidi, invece, sono molto pratici da usare grazie al tappo misurino e se sono somministrati con l’irrigazione, l’assorbimento risulta rapido. Si distinguono dai concimi in granuli, che permettono un dosaggio preciso per ogni singolo vaso, e dai concimi in bastoncini.

Per proteggere le piante basterà ricorrere ai teli di plastica, economici e indicati per le zone dove il freddo non è molto intenso perché non forniscono una protezione elevata. Più costosi sono i teli di non tessuto che possono essere lavati in lavatrice. Infine, efficace è anche la serretta, che troviamo in plastica (soggetta però ai danni causati dal freddo), e in tubolare di ferro che offre il passaggio di luce ai piani inferiori ed è più pesante.

Passiamo ora a considerare gli attrezzi che non dovrebbero mai mancare per la buona riuscita del nostro spazio verde. Prima di tutto è bene avere un paio di cesoie, facili da aprire e comode da manovrare per non stancare le mani nei periodi di più intensa potatura.
Essenziale, ovviamente, è l’innaffiatoio, la cui capacità deve essere commisurata al posizionamento sotto la presa d’acqua e per questa ragione è meglio optare per quelli in plastica, più leggeri, piuttosto che in metallo zincato, poco robusta, o in metallo.
Il sarchiatore è un altro strumento prezioso per il giardinaggio, perché permette di muovere la superficie del terriccio, che tende a incrostarsi e impedisce la respirazione delle radici.
Il piantabulbi serve invece per chi vuole risparmiare tempo, basta un solo gesto, si pratica un foro nelle cassette o nei vasi e si lascia cadere il bulbo. Forse questi attrezzi potrebbero non bastare per chi ha ampi spazi verdi da coltivare. In questo caso sarà difficile fare economia perché le attrezzature necessarie ai lavori particolari hanno un costo non irrisorio. L’alternativa è il noleggio della macchina adatta che permette di affrontare occasionalmente lavori di una certa specificità.
Peraltro non dimentichiamo che una presa elettrica e un rubinetto in terrazza sono molto utili. Si potrà così installare l’impianto di irrigazione automatica in un batter d’occhio, senza dover cercare soluzioni eccezionali o dover rinunciare ad una simile comodità. Altra accortezza da tener presente per un florido giardino è quella di effettuare interventi mirati senza farsi prendere dalla smania di un balcone senza animali, perché moltissimi lavorano a nostro vantaggio come le coccinelle, le vespe, i carabi (coleotteri dai colori iridescenti), le lucertole. Le mantidi religiose, ad esempio, sono grandi divoratori di afidi, bruchi, larve e parassiti che, possono danneggiare le piante.
Se questi suggerimenti sembrano troppo complicati, ma non si vuole comunque rinunciare ad una bella composizione floreale da sfoggiare sul nostro balcone, non c’è da disperare. Esistono, infatti, i cosiddetti “tappeti fioriti”, comode stuoie in varie misure, anche ritagliabili, in materiale biodegradabile, nelle quali sono state inserite le sementi di piante erbacee annuali e perenni da fiori. Basterà ap- poggiarle sul substrato prescelto premendo bene, e bagnarle regolarmente.

Aspettando il tempo necessario spunterà una selva di fiori che farà invidia al vostro vicino...
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