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TESORI DA PASSEGGIO, A MILANO 

ESH Gallery è lieta di presentare la quarta edizione di Walking Treasures. Tesori da passeggio, l’evento annuale dedicato al gioiello d’artista che intende ribaltare la tradizionale concezione di ornamento.
La mostra mira ad avvicinare il pubblico al mondo del gioiello contemporaneo attraverso il linguaggio di artisti internazionali che si esprimono per mezzo di tecniche e materiali diversi, dando risalto all’originalità e alla sperimentazione tecnica.

Interessata ad indagare il confine tra art and craft e il settore delle arti applicate in generale, ESH Gallery si concentra ancora una volta sulla scultura, in questo caso di formato ridotto e indossabile; opere d’arte da portare tutti i giorni, realizzate a mano o in serie limitata, create attraverso tecniche che esplorano il sottile confine tra arte e design, innovazione e artigianalità.

Anche quest’anno la galleria intende valorizzare gli artisti più vicini alla propria anima, avendo un occhio di riguardo per i concetti assoluti di spazio e natura.

Questa è la principale fonte di ispirazione nelle creazioni proposte in mostra: usata come stimolo per dare forma alla ricerca personale dell’artista, come nelle collezioni in bronzo e argento di Laura Volpi ed Eleonora Ghilardi o presentandosi come elemento all’interno del gioiello stesso per esplorarne le possibilità estetico concettuali.

Carlo Lucidi, dopo essersi formato all’Accademia d’arte di Roma, si specializza nel campo della moda e della scenografia collaborando con diverse produzioni teatrali fino a dedicarsi al gioiello contemporaneo.
Le sue microsculture indossabili, realizzate a fusione a cera persa, uniscono la forza del metallo alla delicatezza dei petali del fiore, rendendo il contrasto tattile-visivo la ricerca poetica dell’artista.
Prende così forma sul corpo un gioiello unico e irripetibile su cui appuntare ogni giorno un fiore diverso, un elemento che “vive” e sfiorisce nel corso della giornata assieme alla persona che lo porta con sé.

Sara Barbanti, giovane vincitrice del Premio Joya 2018, trae ispirazione del paesaggio che la circonda. Interessata alla ricerca di contrasti tra materiali poveri e metalli preziosi, il suo lavoro si gioca sulla trasformazione di materie grezze in elementi eleganti e raffinati.
Carbonizzando il legno da lei raccolto, l’artista unisce oro e argento per dar vita ad un ideale di gioiello incentrato sulla relazione tra luce e ombra, in un continuo richiamo alla natura e alla geometria pura.

Chiara Scarpitti, dopo la laurea in Design Industriale e la specializzazione in Design della Moda presso il Politecnico di Milano, si dedica al gioiello contemporaneo sperimentando tecniche che uniscono tradizione artigianale e produzione digitale.
Nella serie Anthropocene l’artista, raccogliendo immagini di fiori, piante ormai estinte e paesaggi scomparsi, crea una serie di collage stampati su seta che contribuiscono a riflettere sulle criticità dell’era moderna e sull’impatto umano nell’ambiente.

La stessa sensibilità per le problematiche ecologiche attuali è riscontrabile nel lavoro dell’argentina Agostina Laurenzano che, unendo la formazione in Clothing e Textile Design alla passione per le arti applicate, realizza gioielli con materiali ecologici e totalmente biodegradabili. Gli elementi naturali che l’artista utilizza si cristallizzano all’interno di resine e materiali eco-sostenibili, bloccando l’inevitabile passare del tempo e ponendo l’attenzione su una società consumistica in perenne bisogno di nuove risorse e materiali alternativi.

Vero concept di quest’anno sarà il confronto con le ricerche di artisti e designer che, nonostante di ispirino sempre all’ambiente che li circonda, trovano nella geometria e nella ricerca spaziale la loro creatività.

Nei gioielli modulari della belga Karen Van Mol, le forme architettoniche si trovano plasmate in orecchini, collane e bracciali costruiti secondo sequenze cromatiche che giocano con i movimenti del corpo.

Il concetto di urbanistica, invece, si trasforma in gioiello prendendo a modello le mappe delle città a cui la giovane Giulia Savino si ispira.
Catene in oro e argento prendono il posto di vie e centri urbani, offrendo la possibilità di indossare un pezzo della città a cui si appartiene.

Le possibilità comunicative del gioiello prendono forma nelle creazioni di Letizia Maggio, designer italiana in costante ricerca di sperimentazione. Il suo lavoro è incentrato sul dialogo tra materiali e tecniche differenti, forme in continua evoluzione che, come nelle originali collane in tessuto e metallo, si pongono in relazione con lo spazio e con chi le indossa.

In mostra, a conferma dell’interesse della galleria per le culture di estremo oriente, saranno inoltre presentati i lavori di Angie Wu e Yukie Shirakawa, selezionate dal premio Artistar Jewels 2019 in occasione della prima edizione della Milano Jewelry Week.

Artisti presentati: Sara Barbanti, Sofia Eriksson, Eleonora Ghilardi, Jil Koehn, Carlo Lucidi, Letizia Maggio, Daniella Saraya, Giulia Savino, Chiara Scarpitti, Karen Van Mol, Laura Volpi, Angie Wu, Yukie Shiraka.


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