La nuova collezione CHIARA BONI La Petite Robe per la stagione Autunno-Inverno 2026 trae ispirazione dall’eleganza audace e magnetica degli anni ’20, reinterpretata attraverso una lente contemporanea e sensuale. Un dialogo raffinato tra estetica Deco ed influenze esotiche, dove il glamour incontra una femminilità fluida e consapevole.
Protagonista assoluto è l’iconico jersey stretch, che avvolge il corpo con naturalezza, esaltando la silhouette attraverso capi donanti, morbidi e dinamici. La fluidità dei volumi accompagna il movimento, richiamando lo spirito libero delle flapper e la sofisticazione dell’Art Déco.
Le superfici si animano di stampe dagli effetti dimensionali, che giocano tra motivo e all-over, accanto a fiori big-size, animalier leopardati e inediti mix di pinstripes e pied-de-poule con motivi floreali, in un gioco grafico deciso e contemporaneo.
I ricami preziosi diventano elementi narrativi: ricami asimmetrici, perle, oro, applicazioni di broches, frange, brillanti fibbie moonshape evocano notti scintillanti e atmosfere esotiche, mentre le paillettes amplificano la luce con un’eleganza teatrale.
La collezione si arricchisce di materiali raffinati e ricercati – pizzo, tech wool, jersey wool, velluto stretch, duchesse e georgette – che dialogano in un equilibrio armonioso tra struttura e leggerezza.
La palette cromatica spazia dai toni mauve pink, rose bonbon e fire, fino ad arrivare a una nota di ispirazione sartoriale con lo space verde-grigio, accenti di blue whisper e tocchi di luce ivory, elegantemente accostati al nero.
Il rebranding si manifesta nella nuova etichetta e nel cartellino nei toni macaron e nero, segno di freschezza e modernità, perfettamente in sintonia con l’identità contemporanea della collezione. Cappotti in lana e cashmere e dettagli faux fur completano il guardaroba con sofisticata essenzialità, mentre la maglieria — proposta in viscosa con accenti lurex e in misto cashmere — aggiunge un tocco luminoso e ricercato.

Una collezione che celebra la donna nella sua forza e sensualità, tra heritage e modernità, trasformando lo spirito degli anni ’20 in un linguaggio stilistico attuale, ricco e irresistibile.


Commenta per primo