Dal fiore al frutto

La primavera in Alto Adige – Südtirol è un momento speciale, atteso tutto l’anno con trepidazione e una punta di apprensione. Il motivo lo si trova sui rami degli alberi che punteggiano le vallate: la primavera porta con sé quella distesa incredibile di colori e profumi che è la fioritura dei meli.

Solo chi ha assistito almeno una volta in vita sua allo spettacolo dei meli in fiore può trovare le parole giuste per descriverlo. Ma la fioritura non è solo una distesa di bellezza, è anche una fase fondamentale per il futuro raccolto delle mele. Solo se i fiori sono integri, se tutto procede bene con l’impollinazione, si avranno le condizioni giuste per far nascere le mele Marlene. Condizioni meteo avverse potrebbero rovinare i delicati fiori e compromettere il lavoro di un anno intero. La mela Figlia delle Alpi ha bisogno di grandi cure e dell’ambiente adeguato per crescere e sviluppare le sue caratteristiche organolettiche uniche e inimitabili. Un insieme di condizioni che si può trovare solo tra le montagne dell’Alto Adige.

Ricky Huber Ortler è coltivatrice e ambasciatrice della mela Marlene, che trasforma anche in deliziosi distillati. Proprio lei ha raccontato quanto sia importante e delicato il momento della fioritura e di quanto sia fondamentale il lavoro dei coltivatori per farla andare a buon fine. In primavera il loro compito principale è preservare i meli dal freddo: le notti primaverili sono ancora a rischio gelata e se la temperatura scende sotto zero bisogna proteggere le gemme.

A questo scopo si usa l’irrigazione antibrina, che crea uno strato di ghiaccio sopra i boccioli, in modo da preservarli dai danni di un’eventuale gelata. “Quando scatta l’allarme dobbiamo intervenire rapidamente, a qualsiasi ora.

“Per fortuna esiste il servizio di allerta gelate!” ­- ha detto la contadina Ricky – “Mio marito o uno dei miei figli va al meleto per attivare l’impianto di irrigazione a pioggia. A questo punto non resta che aspettare…”.

Questo processo si chiama calore di solidificazione: l’acqua che gela rilascia energia e impedisce alla temperatura interna, protetta dallo strato di ghiaccio, di scendere sotto lo zero. Oltre ad essere protettivo, lo strato di ghiaccio sui fiori di melo li trasforma in un altro spettacolo di rara bellezza. Altrettanto suggestivo è l’utilizzo delle candele che allo stesso scopo vengono accese fra i filari di meli in alcune zone dell’Alto Adige – Südtirol.

“La fioritura ha un ruolo incredibilmente importante nel ciclo di vita di una mela, rappresenta la base per la nascita del frutto” -ha aggiunto Ricky Huber Ortler – “Durante la fioritura collaboriamo da vicino con gli apicoltori: loro trasportano gli alveari nei meleti e noi ci impegniamo a non usare prodotti fitosanitari dannosi per le api”.

Molti produttori di mele sono anche apicoltori: la straordinaria pennellata di bianco-rosa dei fiori sui meleti serve proprio ad attirare api, bombi e vespe, affinché i fiori vengano impollinati e dopo qualche mese nascano le mele.

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