Siamo tutti pezzi unici

Ci sono cose che vediamo ogni giorno e a cui non diamo alcuna importanza; poi ci sono occhi capaci di guardare le cose che vediamo tutti i giorni e trasformarle in qualcosa di più. Qualcosa di unico, di prezioso. Un accessorio che si carica di ricordi e di significati modellati su chi lo indossa.

Sono i gioielli Bettina T, che nascono con l’intento di sdrammatizzare il gioiello contemporaneo prendendo ispirazione da qualcosa che normalmente passa inosservato e trasformandolo in un simbolo ricercato. Nasce così una linea di gioielli tutt’altro che tradizionale e monotona, ma senza mai perdere di qualità, perché realizzata in ogni componente da abili artigiani.

Dietro tutto questo c’è Cinzia Caviglia, fondatrice del brand, forte di un’esperienza che inizia ancor prima di lei. È dalla madre Bettina, a cui dedica il nome stesso della linea, che impara il mestiere, crescendo nell’Oreficeria di famiglia. La storia di una donna imprenditrice così si trasmette nel lavoro della figlia con l’amore per la creatività, per il dettaglio e soprattutto per il gioiello. Nell’attività famigliare Cinzia ha imparato a conoscere il mercato del prezioso e a comprendere le esigenze dei suoi clienti, esperienze che ha poi tramutato nell’attento studio di un proprio personale prodotto, capace davvero di andare incontro al gusto del singolo.

Sempre alla ricerca di contaminazioni di materiali e di segni che possano sollecitare condivisioni culturali ed esperienze, attraverso i propri canali social e il sito internet della linea, oggi Cinzia è in costante dialogo con i suoi clienti, non solo proponendo le sue linee di gioielli ma anche aprendosi alla realizzazione di pezzi unici, basati sulle richieste e sulle esigenze del singolo.

Le dita delle mani che danno vita alla creatività sono la molla che ha fatto scattare la linea Industrial. Un’attenzione quasi maniacale al movimento di quella parte del corpo che ci permette di plasmare e di esplorare ogni cosa si rivela prima nello studio dell’ergonomia degli anelli, che nonostante l’aspetto inusuale quasi non si sentono addosso grazie a un attento studio sulle forme e poi nella scelta dei modelli per i suoi gioielli.

La linea al centro del suo lavoro nasce nella creatività di giochi di parole e assonanze, dal dito all’oggetto, dalla parola alla forma.

Molly”, ispirata alla molla di una molletta stendibiancheria, è un gioiello che si fa anello, ciondolo o orecchino. Resa preziosa dai metalli con cui è realizzata – a scelta argento o oro – e con la possibilità di incastonarvi un diamante o altre pietre preziose, la forma si fa tutt’altro, e il semplice oggetto industriale è celebrato in un monile prezioso. “Tin” è invece una linguetta di una lattina, che diventa mono orecchino da indossare da solo o abbinato a un punto luce, ma anche anello in argento con diamante, per un pegno d’amore diverso dal classico solitario. L’ultimo della linea è “Sfrido”, il ricciolo di scarto di una lavorazione, che ancora per Cinzia si trasforma in un simbolo raffinato dell’attività manuale, avvolgendosi in una spirale per creare un orecchino a cerchio insolito e dinamico.

Un gioco di rimandi duchampiano, che si esplica non solo nei nomi delle creazioni ma anche nella loro realizzazione: ogni gioiello è infatti realizzato a mano da abili artigiani romani, tradendo il proprio aspetto formale – quello di natura industriale – per diventare un autentico prodotto manuale, unico.

Unico come ogni gioiello della linea, che comprende anche la collezione Nature, dedicata alle perle, e soprattutto la nuova Sassi, ispirata alle rocce marine, che ripropone in argento e smalto le simmetrie e i contrasti di un equilibrio perfetto di quell’energia estiva che non perderemo con l’arrivo dell’inverno.

Il gioiello di chi vuole distinguersi, raccontando la propria storia e il proprio punto di vista con un oggetto unico nel suo genere, capace di rompere le regole di solito riservate all’oreficeria. Un accessorio che – come afferma Cinzia – “porta sempre con sé un pizzico di ironia, e l’ironia – come questi gioielli – va bene in qualsiasi occasione e a qualsiasi età”.

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