Giovanni Raspini debutta ufficialmente nel fashion system e lo fa dalla passerella della Milano Fashion Week, accanto ad uno dei protagonisti della moda internazionale: Antonio Marras.
I gioielli del designer toscano hanno accompagnato la collezione Primavera-Estate 2027 dello stilista sardo, presentata il 23 settembre 2026 a Milano: 53 pezzi unici pensati per dialogare con gli abiti, gli accessori e i corpi dei modelli.
La collezione Primavera-Estate 2027 di Antonio Marras nasce da una storia sospesa tra realtà e sogno: una notte di festa ad Alghero, una tavola imbandita per un intero paese, il mare, la terra, il mirto e la luce di un nuovo giorno. È il racconto di un “mezzogiorno di mezza estate” in cui gli abiti della festa restano addosso al risveglio e memoria, tradizione e contemporaneità si incontrano attraverso stratificazioni, contrasti e lavorazioni artigianali. Un immaginario nel quale la Sardegna diventa materia creativa e il confine tra quotidiano e couture si fa sempre più sottile, fino a trasformare la sfilata stessa in una festa aperta alla città e al suo pubblico.
“Dal mio punto di vista il gioiello non è un elemento che si aggiunge all’abito, ma è parte del suo stesso racconto. Con Antonio abbiamo trovato un terreno comune fatto di materia, memoria, artigianalità e immaginazione. È stato naturale lavorare insieme” – ha raccontato Giovanni Raspini.

Il sodalizio nasce infatti da una naturale affinità tra due mondi creativi che condividono una forte attenzione per la tradizione artigianale, il rapporto con i territori d’origine e il patrimonio culturale, la materia e il valore del gesto manuale. Due identità profondamente riconoscibili che si incontrano senza perdere la propria natura, dando vita ad un immaginario nel quale gioiello e moda diventano parte di un unico raccont.
In occasione della sfilata Spring-Summer 2027, Giovanni Raspini ha interpretato il mondo di Antonio Marras attraverso il proprio linguaggio plastico e materico. Le 53 creazioni – tra collane, bracciali, anelli, orecchini, spille e ornamenti per capelli – sono realizzate in bronzo brunito naturale attraverso la tecnica della micro-fusione a cera persa, una delle lavorazioni distintive del brand. Ogni gioiello nasce dal disegno di Giovanni Raspini e da un processo di modellazione manuale in cera, al quale si aggiungono pietre dure, minerali, piume, scaglie di madreperla, cartapesta, resine ed anche tessuti e pizzi di Antonio Marras.
“Lavorare ad un progetto come quello realizzato con Antonio Marras, significa portare il gioiello in una dimensione diversa, più libera e contemporanea, dove forma, corpo e movimento diventano parte di una visione più ampia. È una direzione che sentiamo molto vicina alla nostra ricerca” – ha aggiunto poi il designer toscano.
L’universo creativo dello stilista sardo ha incontrato così quello naturalistico e figurativo di Giovanni Raspini, dando forma a una collezione di gioielli ispirata alla Sardegna, al Mediterraneo e alla dimensione mitologica e antropologica che attraversa la ricerca di Marras. Maschere della tradizione sarda, fiori e piante, insetti, gechi, bucrani e alghe si trasformano in elementi tridimensionali e ornamenti per il corpo, reinterpretati attraverso la ricerca del designer toscano sulla forma, sulla materia e sulla superficie.
La collaborazione si svilupperà oltre la passerella. Il dialogo creativo avviato con la collezione Primavera-Estate 2027 darà infatti vita, a partire dalla primavera 2027, a una collaborazione commerciale tra i due brand, con una nuova proposta di gioielli frutto della comune visione creativa.
La passerella milanese diventa così il primo capitolo di un percorso che unisce moda e gioielloe consolida Giovanni Raspini nella dimensione del Fashion Jewelry: un universo nel quale la ricerca sulla forma, la cultura artigianale e l’identità del designer incontrano il linguaggio della moda, aprendo nuove possibilità creative e progettuali.



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